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(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti
al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti
sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

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(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
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Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi
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Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
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I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)






 

  

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17/04/2005
   
Cominciò tutto così... 

di rotaciz

To: mail@ciccsoft.com
From: Rachele <rotaciz@tin.it>
Subject: serve...
Una corrispondente da Venezia?

L'ho ritrovata ieri. Senza una firma, un nome, l'indirizzo di un blog.
Solo una domanda, buttata là, su sfondo bianco.
Eppure ha funzionato.
Solo un anno, già un anno, un po' di sorrisi e un po' di malinconia.
"E di che cosa ti piace scrivere in generale, o di cosa potresti occuparti per Ciccsoft? Di solito privilegiamo post non personali anche perché siamo in tanti e ognuno più o meno ha già il suo blog per questo"
Quel "di cosa potresti occuparti" all'epoca mi terrorizzò non poco. Suonava così serio e formale... Lo rileggo adesso e penso che l'ha scritto Eugenio e sorrido tantissimo.
Ci sono affezionata a Ciccsoft, da morire, come fosse casa mia.
Per le persone che ci sono dietro, soprattutto.
La prima volta che li ho incontrati me li sono andati a raccattare in bicicletta davanti alla chiesa di S. Francesco perchè non riuscivano a trovare la mia casetta padovana. Sarò stata traumatica come mio solito immagino. La settimana scorsa l'hanno trovata da soli la strada di casa...
A volte mi viene da ridere pensando che il buon Eugenio sa cose che chi vive con me non sospetta neppure. Ma è così.
Mi hanno vista in versione lavoratrice indefessa tra gli uffici stampa del Lido, mi hanno vista piangere disperata tanto da non avere più fiato, mi hanno vista in versione brava ragazza viziata e in versione isterica con tanto di smalto nero sulle unghie.
Hanno votato per il sondaggio sul nome della sorellina, l'hanno vista sul blog appena nata, mi hanno saputa felice, mi guardano ancora adesso, mentre cerco di capire cosa accadrà domani.
Non è stato un anno facilissimo per me, i problemi hanno colpito gli affetti più cari, la famiglia. Così per me è diventato un po' più difficile rimanere la "portatrice di un sorriso" o trovare anche solo uno sprazzo di serenità, di "leggerezza".
Perchè per quanto si possa avere tutto nella vita, vedere la propria mamma che piange fa sempre male, e a quel punto non conta più quanto gli altri ti invidino la tua vita "perfetta", e il tuo carattere forte. "Show must go on", la facciata rimane salda, e si va avanti, ogni giorno un po' più soli.
E per la "portatrice del sorriso" sono stati loro ad avere sempre una parola di sostegno, o di conforto.
Sì, lo so, sono sentimentale, maledettamente. Ma non potrebbe essere altrimenti.
Perchè c'è chi ha visto oltre la ragazza carina iperimpegnata ed iperorganizzata che sembro.
C'è chi ha visto oltre qualche momento di frivolezza che ogni tanto mi concedo.
Oltre.
Per questo sono tanto affezionata a questo posto, così come ad Eugenio e Fabio. Perchè la blogosfera per me non sarebbe nulla se non ci fossero delle Persone dietro. Ho avuto la fortuna di trovarne. Sì, lo so, sono una ragazza estremamente  fortunata.
Un pensiero anche a Giulia, allo zio, a Giusè, a Dark, a Simo, a Violetta, a Chiara. E ad Elisabetta, che è stata la prima.

personale |   commenti (9) | | ore: 16:40torna su

 

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15/04/2005
   
Adozioni gay 

di absinthfreespirit

La storia in breve è questa: le due donne della foto, due lesbiche, ricorrendo all'inseminazione artificiale hanno avuto un bambino, Michele, che adesso ha 15 mesi (leggi articolo).
Non ho assolutamente nulla contro le unioni gay, ma sono contro l'adozione: non perché penso che Tina e Terry non siano delle brave mamme, ma perché credo sia prematuro. Io sono stata in collegio, e se il discorso cade sull'argomento adozioni gay è immancabile che ci sia qualcuno che dice "Non avresti preferito essere adottata da due gay, piuttosto che stare là?" No. Per il semplice motivo che non bisogna mai fare il passo più lungo della gamba: è necessario che prima cambi la mentalità della gente, vedere il gay come una persona e non come un diverso. E allora sarò la prima a dire: "Fateli adottare".

societa, personale |   commenti (22) | | ore: 12:35torna su

 

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13/04/2005
   
La decisione. 

di rotaciz

Diciassettenne chiede d'abortire, il giudice: "Decidano i medici". L'articolo lo trovate qui.
Quinto mese di gravidanza, quinto mese d'attesa per un bambino malformato.
Mi mette i brividi.
Avesse qualche mese in più potrebbe decidere lei cosa fare della sua creatura, fare la sua scelta dolorosissima e pagarne le conseguenze. Stando così le cose aspetta che qualcuno decida per lei.
Per la sua "pancia".
Mi sono chiesta spesso se fosse giusto negare il diritto alla vita a una creatura, in che casi fosse giusto dire "è la cosa migliore". Mi sono risposta che un bambino sano non si dovrebbe mai "buttare via".
Ma parlo da privilegiata, e sarebbe facile per chiunque dirlo al posto mio.
Mi sono chiesta anche come facciano le persone che scelgono consapevolmente di portare a termine una gravidanza dove non si sa neppure se il feto abbia una forma. Mi sono chiesta come sia possibile che una donna possa accettare di partorire un figlio destinato a morire dopo qualche minuto, mese, anno. Mi chiedo come una madre possa negare a sua figlia il diritto di non subire una sofferenza del genere.
E mi chiedo come possano politica e religione andare a giudicare e a dire "no, tu non devi", "è sbagliato".
Ad un certo livello non è più farsi domande o esprimere la propria opinione.
E'  esercitare uno squallido potere per tentare di bloccare il mondo su un'unica visione.
E' bloccare il dubbio per affidarsi al "giudizio".
E' forgiare nuove madri che per timore del "giudizio" dimentichino il dolore della propria bambina.
E' negare ad una ragazza e al suo dolore il diritto di prendere la propria terribile scelta.

varie ed eventuali, societa, personale |   commenti (9) | | ore: 15:45torna su

 

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04/04/2005
   
Soldi soldi tanti soldi.. 

di absinthfreespirit

Giovanni Paolo II, il Grande Papa, è morto da meno di due giorni, eppure ieri sera (almeno per radio) già non si parlava più di lui, ma dei suoi successori. Il Codacons ha ricevuto alcune segnalazioni di cittadini che denunciano come alcuni alberghi, bar e ristoranti della zona di San Pietro abbiano modificato in  queste ultime ore prezzi e tariffe, ritoccandoli al rialzo. Ieri sera Canale 5 ha mandato in onda un film senza pubblicità, però mi hanno detto che per tutta la settimana i prezzi per inserire uno spot in mezzo alla programmazione sono triplicati. Mtv e i gestori di telefonia hanno trovato il modo di guadagnare invitando i ragazzi a mandare sms in memoria di Lui. Non so a voi, ma personalmente tutto questo mi fa tristezza e anche un po' schifo.

societa, personale |   commenti (4) | | ore: 11:45torna su

 

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03/04/2005
   
Morto questo Papa non se ne fa un altro 

di theego

Non mi interessa chi sarà il prossimo Pontefice a guidare la Chiesa in questo delicato inizio millennio. Spero soltanto sarà un africano, un sudamericano, qualcuno che davvero potrà essere vicino alle popolazioni più povere e in difficoltà. Ora è il momento di piangere un Papa che per il mondo ha fatto talmente tanto da sembrare quasi incredibile. E' il momento di piangere un Padre, una figura al di sopra di tutto e tutti che in 26 anni ha saputo dare parole di pace e di speranza ad un mondo saturo di politica delle parole e della corruzione. Una garanzia per tutti, un uomo stimato e rispettato e spesso purtroppo non ascoltato quando alle sue parole, sempre condivise in ogni dove, venivano contrapposte azioni da lui ripudiate e fortemente criticate. Un Papa infine, che ha saputo parlare ai giovani, affiancadoli sul terreno della comunicazione a loro tanto caro. Un Papa moderno.
Avrò incontrato il Santo Padre due, tre volte, non ricordo, tra udienze generali, passaggi nella mia città e visite da piccino in quel della capitale. Essere ricevuti dal Papa penso sia un'esperienza senza pari. Un onore indiscutibilmente. Ogni volta mi ha suscitato quell'impressione di santità, di purezza e di esempio da seguire. Ogni volta ho capito di avere davanti una persona straordinaria. Quello che però rattrista maggiormente oggi è aver perso una figura carismatica come mai avevo visto prima, indipendentemente dalle dottrine e dalle teorie catechistiche che talvolta non ho condiviso. Per un ragazzo di 20-25 anni questo non è stato uno dei tanti papi ma Il Papa. Perderlo oggi significa diventare grandi, lasciarsi alle spalle un altro pezzo di noi, dei nostri ricordi, che piano piano sbiadiscono e si sfaldano nella nostra testa. Significa starsene a vedere un mondo che piano piano resta nelle mani di nuove generazioni, spesso non all'altezza dei loro Padri, mentre le figure più importanti e capaci del Novecento vanno ormai scomparendo.
Karol Wojtyla era una di queste figure immense; difficile sostituirlo. Per tutti loro le parole sono sprecate e vane. Non riesco a trovarne di buone e mi scuso se mi affido più che altro all'emozione e al ricordo. Ogni cosa che scrivo penso non sia all'altezza in un momento del genere. Oggi resto in silenzio con il mondo intero e piango con affetto un Uomo che davvero ha meritato più di ogni altro di essere chiamato così.

personale |   commenti (5) | | ore: 14:46torna su

 

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La Messa è finita 

di attimo

Quello che sta accadendo da tre giorni a questa parte, ce l'avete tutti sotto gli occhi, e le mie parole non aggiungeranno niente a questa epica situazione. I Vaticanisti hanno parlato, i direttori di giornali hanno sentenziato, i blogger atei e/o agnostici si sono già scagliati contro questo colpo di stato, i blogger credenti o "miscredenti" hanno già versato lacrime di commozione. Il corpo del Papa è ancora caldo, ed è già stato detto tutto il possibile, se non di più. E' tutto molto evidente, e in questo senso qualsiasi analisi risulta scontata, e veritiera. Questa mattina tutte le 7 reti nazionali erano collegate con la Messa in Piazza San Pietro celebrata da Sodano: tutte, nessuna esclusa. Parebbe scontato usare il termine Teocrazia: la morte del Capo della Chiesa ha bloccato la vita dello stato Italiano, ha fermato lo sport, cancella legittime dirette sportive di formula uno (tanto per fare un esempio), ha anestitizzato la politica italiana (chi mai si ricorderà di andare a votare, mi chiedo, dopo che non se ne parla da giorni...), si è persino ventilata l'ipotesi di rinviare le elezioni. Forse è eccessivo per quello che dovrebbe essere uno Stato Laico, separato dal potere ecclesiastico, e si avverte la netta separazione tra il popolo e le istituzioni. La commozione generale (che ci sarebbe comunque stata) odora molto di indotta, somministrata. La gente tende a portare avanti le proprie esistenze, specie tramite i piccoli dettagli quotidiani, dettagli che sono invece stati aboliti dai media completamente listati a lutto. Mi chiedo: l'Italia si sarebbe ugualmente fermata se non fosse stata così pesantemente condizionata dal lutto messo in onda? E' stato messo in piedi un incredibile funerale mediatico lunghissimo, strabordante e totalizzante, che ha finito poi per condizionare la nostra sensibilità, di fermarci davanti a questioni clericali come di solito mai si faceva, di farci scoprire emozionati davanti alla notizia della morte di un vecchio malato. Questa tv monopapale degli ultimi giorni (nessuna voce fuori dal coro, nessuna concezione al rilassamento emotivo, massima e soprattutto costante tensione verso il raccoglimento, il dolore) ha fatto calare una patina sulla spontaneità delle masse. Chi era credente si è rafforzato nel calvario del Papa, chi era incerto nelle sue credenze si è trovato colpito e interdetto, emotivamente non indifferente, insomma, chi invece era ateo, ha sfoderato il suo cinismo e la sua laica indignazione per lo straordinario e colossale spettacolo cattomediaticoistituzionale messo in scena. Ogni parte ha avuto un ruolo e l'ha recitato come copione prevedeva. Credo che persino la Chiesa, nonostante abbia perso una guida impossibile da rimpiazzare, si sia ritrovata di nuovo alla ribalta, perchè nonostante si parli di teocrazia, di Dio in giro se ne parla sempre meno e le parrocchie si stanno inesorabilmente svuotando col passare degli anni. Ora invece questo drammone intenerisce qualche coscienza, fa fuoriuscire diverse lacrime e fa ricordare a molti la propria matrice cristiana. Mentre l'altra metà del cielo si ritrova compatta e indignata contro l'anticlericalismo e contro la retorica e l'ipocrisia. E' tutto molto condivisibile ed è difficile riuscire a dire qualcosa non prevedibile. Risulta facile anche pensare a chi in qualche modo ci perde, e mi riferisco al Mondo, che perde forse la figura più importante. Se pensate che l'uomo più potente del mondo ora è un certo G.W.Bush, beh io mi sento sempre più smarrito. Non ci sono più "leader" di una certa sostanza, ed è innegabile. Se oggi siamo tutti più disillusi è anche per la totale mancanza di uno straccio di guida valida.
Ovviamente, quando giovedì sera ho letto l'ultimora di Televideo che annunciava l'aggravarsi delle condizioni del Papa (la sorpresa è stata in quel momento, poi è iniziata la tragedia scontata e prevedibile) non ho ovviamente pensato a tutto questo. Ci sono semplicemente rimasto male, e non saprei spiegarvi il perchè. Ho pensato che era il primo Papa che vedevo morire, che nei miei 22 anni di vita il papa era sempre stato associato a quell'icona polacca. Mi sono sentito (quasi con atteggiamento ingenuo) partecipe di un momento storico, e la consapevolezza di questo mi ha fatto sentire, per la prima volta, vecchio: come se si fosse chiusa un'era.

societa, personale, tivvu |   commenti (5) | | ore: 13:25torna su

 

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31/03/2005
   
Tanto per farmi un'idea. 

di rotaciz

Ho bisogno di un consiglio per un regalo di compleanno.
Orsù popolo di Ciccsoft, Iniziate ad immedesimarvi nel personaggio ed elaborate un'idea costruttiva.
Allora siamo amici da...circa una vita.
Amici, ehm, sì, amici. Quell'amico là insomma.
L'unico che sa tirarmi scema più dei sedici fidanzati in quattro città diverse che lui è sempre stato convinto che io avessi da che ho aperto un blog.
Quello che minaccio di eliminare dalla mia vita tre volte alla settimana iniziando addirittura a preparare la scatola con tutta la sua roba dentro da restituirgli con tanto di "Serenata di strada" dei Modena City Ramblers.
Quello che se n'è andato sbattendo la porta urlandomi che "ero sola" e "sarei morta sola", che non voleva più avere nulla a che fare con me lasciandomi a piangere per ore una notte di Novembre tra le braccia delle mie coinquiline. Poi è tornato indietro, per l'ennesima volta, ed io per l'ennesima volta l'ho abbracciato e gli ho fatto i biscotti tutta felice.
Dove c'è conflitto c'è passione ho sentito da qualche parte.
Bene, voi siete lui.
E adesso mettetevi nell'ordine di idee che tra poco è il vostro compleanno.
Cosa desiderereste dalla pazza che imperversa nella vostra vita?
Dopo aver esaurito le idee di libri e cd, averci rinunciato con l'uncinetto e aver constatato che l'i-pod cucciolo gli è appena stato regalato...
Considerando che siete tanto tanto tanto stressati.
Voi cosa ne direste di un week-end in Umbria o in Toscana o da qualche parte tipo Parigi?
Che faccio?
Devo proporglielo prima così si sceglie la data?
Devo lasciargli scegliere dove andare?
Zu,zu,zu,zu...qua urgono idee che il tempo stringe...

personale |   commenti (21) | |