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27/03/2005 |
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di
absinthfreespirit |
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Dopo il flop "Crossroads", Britney Spears potrebbe fare nuovi film, di cui uno addirittura con Madonna (nel ruolo di sceneggiatrice). Secondo il (o la?) portavoce della Spears infatti "Britney non vede l'ora di mostrare a tutti le sue reali capacità di attrice e la sua comicità".
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musica, cinema |
commenti (11) |
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ore: 22:58
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02/03/2005 |
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frittole |
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Organizza una sparatoria per Manhattan e vendi più copie del tuo disco. Potrebbe diventare la nuova inquietante moda imperante del rap americano. Lo denunciano oggi New York Times, Daily News e New York Post. Al centro del caso è Curtis Jackson, al secolo 50 Cent, sospettato di essere coinvolto in un paio di clamorose messe in scena con parecchie armi da fuoco ieri nel West Village e a Midtown Manhattan. Bilancio: un solo ferito leggero. Che si è volatilizzato in fretta e furia. E la vicenda puzza molto di bruciato. Per pura combinazione domani esce il secondo disco di 50 Cent. E, altra combinazione, il cd si intitola "The Massacre".
Non so. Stavo pensando che la tendenza si potrebbe esportare a Sanremo. Così, per ravvivare un po' l'ambiente.
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musica |
commenti (2) |
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ore: 22:19
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littlewitch185 |
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No! Non è giusto! Mi rifiuto di accettare questa cosa... dell'arruolamento di destra. Molti dicono che è inutile anche parlarne, che oramai è così e non ci si può far niente, che se hai prestato la voce e la tua musica per la campagna Vodafone (ora che l'ha fatto pure Moby), se hai venduto i diritti televisivi del tuo mega concerto gratuito di Catanzaro a Mediaset, se i tuoi concerti a pagamento non costano mai meno di 30 € ovunque, se, se, se... C'è poco da dire. Io che, forse ingenuamente, credo ancora nel "piccolo spazio pubblicità" e nelle bollicine, che ogni volta che sento una delle mie canzoni preferite mi emoziono (e non è per dire) rimango allibita sfogliando un Panorama di qualche settimana fa spiegazzato in un bar; mi basta leggere "Vasc..", vedere in un rettangolino una foto, delle più brutte poi, e leggere "Aggiornando l'elenco delle icone scippate (da Pier Paolo Pasolini a Girogio Gaber, a Tex Willer), Il Secolo d'Italia ha riservato un posto a destra al papà del rock italiano. <Nietzschiano per ammissione, esistenzialista per vocazione>, antibuonista, poco pacifista. Insomma più nero che Rossi.". Chi ha detto che il Blasco è di sinistra? A me piace pensarlo. Nonostante tutto. E sono contenta che abbia accettato di andare a Sanremo, nonostante tutto. Sarà sempre un grandissimo. Nonostante tutto..
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musica |
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ore: 20:47
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22/02/2005 |
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di
NeuroniPigroni |
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 Questa sera non mancate al consueto (in ritardo di una settimana) appuntamento con ZeroVoglia, il programma che è già entrato nella leggenda! (non vi diciamo per quale motivo). Per la prima volta i "conduttori" saremo noi, che decideremo argomenti di cui non si parlerà e metteremo su canzoni che non vi piaceranno. In studio, ovviamente, TheEgo e Attimo: il primo nell'inedito ruolo di opinionista, il secondo nel solito ruolo dell'opinionista (però quasi muto). Non mancheranno telefonate a terroristi ed amici (stessa cosa), rumori gastrici e linguaggio scurrile. Come sempre potrete interagire con noi e tra voi con la chat, gestita come sempre da TheEgo. Inizieremo puntualmente in ritardo, ma sintonizzatevi comunque entro le 22, non si sa mai i casi della vita...
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musica |
commenti (2) |
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ore: 21:41
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di
theego |
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 Ho trovato la rubrica telefonica del cellulare di Paris Hilton. Non chiedetemi come ho fatto, suvvia, c'è
piena la rete di queste informazioni. C'erano pure
le foto che aveva scattato con la sua
fotocamera e, meraviglia!, dalla risoluzione e la scarsa luminosità devo dedurre non abbia un apparecchio
molto più sofisticato del mio, nonostante sia la figliola del proprietario della catena di hotel Hilton.
Ma torniamo a noi, dicevo della rubrica. E' piena di personaggi famosi ovviamente e quindi da buon feticista
(mai come Attimo, sia chiaro) ho tirato giù qualche numero provando a chiamarli in anonimo via web grazie a
Skype.
Il primo nome a me noto era quello di Christina Aguilera, divetta pop dalla coscia sempre in bella
vista. Compongo il numero, che presumo sia di un cellulare ed attendo. Suona libero.
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musica |
commenti (28) |
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19/02/2005 |
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di
fboss |
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Ormai è assodato che la musica "indie", con tutte le virgolette che vogliamo mettere e le definizioni che vogliamo dare, goda negli Stati Uniti di ottima promozione dalla serie O.C., che è riuscita attraverso le parole di Seth Cohen, l'inserimento di gruppi nella serie stessa e la realizzazione di 3 colonne sonore, a fare meglio di stampa specializzata, blog vari, college radio e pitchfork per dirne qualcuno. D'accordo, il potere mediatico di un prodotto televisivo come O.C. è avanti anni luce con il resto della concorrenza sopraelencata, però è anche vero che è nato per un target di teenagers abituati a ben altro tipo di musica. Penso che non sia stato comunque facile e comodo far parlare i personaggi di gruppi come i Death Cab For Cutie, inserire Bright Eyes nella colonna sonora ecc... Eppure i risultati non sono stati affatto deludenti e hanno rappresentato un solido trampolino di lancio per molti di questi gruppi. Una scelta azzardata, rischiosa ma felice. Se penso a qualche confuso estratto di Beverly Hills 90210 ho l'immagine dei Cardigans come del gruppo più alternativo del panorama di quelli che hanno presenziato al Peach Pit (eh già, da ragazzino qualche puntata l'ho anche vista). Insomma O.C. ha fatto passi da gigante... In ogni caso ad Aprile uscirà negli Stati Uniti "The O.C.: mix n.4" con tanto di Beck, Modest Mouse, Futureheads, Sufjan Stevens... E noi? Noi abbiamo Amici.
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musica |
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ore: 10:27
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15/02/2005 |
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di
attimo |
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Quando ho sentito il nuovo singolo di Moby allegato allo spot della Vodafone, mi sono cadute le braccia. Oddio, dopo Di(l)do e Anastacia, pure Moby si è svenduto alla pubblicità per il traino di un nuovo singolo? Moby lo ritenevo un artista di un certo livello (?!), certo molto opportunista nelle sonorità, però una volta aveva detto una frase che recitava più o meno così (sto andando a braccio): "la musica ha eguale dignità, dalla commerciale alla classica,ognuno si può scegliere la musica che più gli piace senza preconcetti o complessi di inferiorità". Ok, era molto più stringata la sua dichiarazione, ma penso volesse far passare un certo tipo di messaggio. Moby ha fatto un primo album che ho masticato abbastanza (il secondo boh era la stessa cosa del primo, penso, non so, non l'ho ascoltato eccetto i due singoli), ha messo insieme voci, melodie e ritmi diverse tra loro ottenendo un frullato di facile presa (era un deejay mica per caso), ma pure sempre godibile. Penso si volesse in qualche modo giustificare, ecco. Mio caro Moby, io quella volta capii le tue nobili intenzioni (basta con gli integralismi musicali!!) e digerii serenamente quel frullato. Ora invece trovo molto, MOLTO più difficile prestare il fianco a questa bieca operazione commerciale. Ciò non toglie che la tua Lift me Up sia sulla rampa di lancio del mio subconscio, e da domani mattina inizierò a canticcharla (Vertigo ha seccato la pianta), e arriviamo finalmente al motivo scatenante il post: ho disperato bisogno di sapere cosa diavolo dice dopo LIFT ME UP, altrimenti non riesco a canticchiarla come si conviene. Ho azzardato un I'M NAUAMBA, ma quel termine non esiste. Non posso andare avanti con il semplicistico e fanciullesco OH LALALALA del refrain finale, per cui: chi sa, parli. Morale della favola: uno cerca di farsi una reputazione da sovverrsivo anticonsumista, quando poi la Vodafone ti piazza la solita offerta per i boccaloni assetati di sms card come me. Che congiura. Corro a comprare un carta servizi, forse faccio in tempo, la coop chiude tra 20 minuti! (sono il solito misero medioborghese, lo so).
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musica, societa, personale |
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ore: 21:19
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09/02/2005 |
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di
fboss |
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 Penso che la cosiddetta pirateria abbia assunto ormai considerevoli dimensioni anche nel settore cinematografico. Su questo blog è stata fatta un analisi dei 30 film candidati agli Oscar 2005 nelle varie voci e categorie (sono stati esclusi i documentari e i film in lingua straniera). Di questi trenta, ben venticinque girano tranquillamente in rete con tanto di link sui dati delle copie in circolazione, ovvero i famosi file .nfo sempre più particolari e accurati. Addirittura due i film la cui release date ufficiale è stata successiva a quella su internet ("Hotel Rwanda" e "The Sea Inside"), pazzesco!. Ora io non so se per il settore cinema possano valere le stesse considerazioni di quello musicale (definite spesso drammatiche dagli addetti al settore) in merito al download, nel senso che se io mi scarico un album musicale a 320 di bitrate, beh me lo godo già abbastanza bene e non è il caso di comprarmene una copia per apprezzarlo meglio. Nel caso dei film penso sia leggermente diverso, perchè il fascino e la qualità della visione in sala sarà superiore alla pur buona resa di un impianto casalingo e un supporto divx. Poi magari fra qualche anno chi lo sa... E' indubbio però che il p2p dei film causa comunque dei danni al mercato sia cinematografico e ancor più nell'home video. Cito a caso due divx: "Ocean's 12" e "Garden State". Se non li avessi scaricati sarei andato a vederli tutti e due al cinema; avendoli visti ho tirato le somme e garantisco che "Garden State" lo andrò a vedere in sala, anche se per me sarà una seconda visione, per godermelo meglio. Il succo dei miei 2 cents sulla questione è che il mondo del cinema sta incominciando ad avere i primi danni, qualche anno dopo l'industria musicale, ma ritengo che saranno di minore entità.
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musica, cinema |
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ore: 11:25
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06/02/2005 |
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di
theego |
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 Ben 16.000 dei 25.000 dipendenti Microsoft che lavorano in sede o nelle vicinanze del campus posseggono un iPod, ma nessuno ha il coraggio di mostrarlo in pubblico. Bill Gates è imbufalito, l'80% dei suoi fidi nella sola sede centrale possiede l'unico player musicale in commercio non compatibile con lo standard musicale che loro stessi realizzano durante le ore lavorative. La paura di ritorsioni da parte della direzione ha portato tutti i dipendenti ipod-muniti, in modo speciale quelli del Windows Digital Media Group, a dotarsi di anonime cuffie nere in sostituzione di quelle bianche e facilmente riconos | |