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30/09/2004 |
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di
theego |
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 "A me il Face-Roll ricorda troppo quei sistemi di social-cucco stile meetic. Insomma, non fa proprio al caso mio ed anzi, mi schianto dalle risate a vederlo in giro sui vari blog." disse Profeta, e tac! ecco comparire un giochino che fa il verso al celebre Memory con tanto di faccine dei bloggers. Dopo i giochi dei pinguini e delle varie Crimson Room ecco un altro socialmente inutile perditempo per allietare le nostre giornate fancazziste. E come dargli torto sul social-cucco? A riprova del fatto si sappia che tramite il Face-Roll sono entrati in questo blog (foto a sinistra) 0 persone nel mese di settembre, mentre sul blog di Rotaciz (foto a destra) ben 124 nello stesso periodo, ed è la sua principale fonte di accessi al momento. Qualcosa vorrà pur dire no?

Con questo post ai POVERINO'S di questa settimana. Votate copiosi ed avrete nua nuova faccina sul faceroll! 
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commenti (22) |
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ore: 12:06
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di
mullah |
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Ormai ne ho visti tanti, di blog-moment. Convegni sui blog. Rodei blogosferici. Aperitivi blogghisti. Esibizioni bloggaiole.
L’ultimo è stato domenica, a Pordenonelegge. E questa volta, in più, c’era un palco.
Partecipare a un blog-raduno è come essere spinti in un girone dell’inferno, dove i condannati vivono all’interno di fiamme che mai si spengono. Alcuni sono solo un nick dentro la fiamma, altri sono un nick con un nome e un cognome, altri ancora un nick con un nome un cognome e una faccia. Tra le fiammelle, talvolta si aggira Dante. Si aggira con le mani dietro la schiena, inseguito da mille voci urlanti che chiedono ascolto. Grida di dolore si sprecano. Canti d’innamorati, lamenti gioie e ricordi si confondono. Dante cammina tra le anime dei blog, che cercano di parlare, che hanno cose da dire, e sono condannati a dirle per l’eternità nel caos più assoluto, tutti con le orecchie tappate e la bocca aperta, urlante, oscena.
Ogni anima regge un fascicolo di fogli riciclati, stampati in Arial 9. Ognuno recita il suo copione, le cose che sente più sue, quelle alle quali vuole dare un possibilità di evasione dal suo corpo di dannato. Le anime si aggirano tentando di vendersi l’un l’altra. Come un mondo popolato di simpatici senegalesi che si decantano le virtù delle fiabe africane. Come una corsia d’ospedale popolata di ammalati che si mostrano magliette con il nome della loro affezione. Come un racconto fantascientifico in cui i pensieri fanno rumore, urlano. Come un mondo di allegri truffatori che si incontrano e si sorridono, e sanno che devono essere rapidi, più rapidi del vicino. Come in un gioco di carte in cui ognuno cerca di liberarsi il più presto possibile di quelle che pesca, dandole al vicino, e liberando così le mani per pescare ancora.
C’è qualcosa di dolce e di tragico nell’urlare al mondo più forte che si può.
Dante cammina, si immerge, ascolta l’infernale brusio. E in questo brusio, raramente accade che qualche voce trovi un suo ritmo, un ritmo che si accorda con quello di chi ascolta, e raggiunge l’esatta frequenza necessaria a farsi sentire, ritmata, precisa. Quando ciò accade, di questa risonanza si riempie la sala, il monitor, o il cuore del Dante di turno, che dal caos sentirà salire tra mille canti un canto, tra mille voci una voce, che dica, si affermi, e finalmente fugga da questa bolgia infernale andando a nascondersi dentro di lui. Come in quei film in cui nel mezzo di una festa la musica si ferma per un istante, e il protagonista vede, tra mille, la ragazza che lo fa innamorare. E’ un attimo solo, subito dopo la musica riprende a battere, le persone riprendono a bere e parlare e inghiottire tartine. Ma lui, ormai, l’ha vista. E siamo certi che la incontrerà di nuovo, e la riconoscerà.
Grazie a Dada e a Kimota per essere saliti su quel palco, e avermi fatto sentire così, per un attimo. Ora scusate, torno nella mia fiammella.
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mondo blog |
commenti |
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ore: 09:28
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29/09/2004 |
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di
theego |
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Bene, finalmente sono state liberate le due Simone, Simonesse, Simona&Simona che dir si voglia. Festeggiamo, al di là di tutto, per due bravissime persone che con il loro impegno e la loro passione stavano portando aiuti concreti per le popolazioni irachene, ingiustamente rapite da qualche sbandato gruppo terroristico. Festeggiamo perchè due nostre connazionali, donne per giunta e questo è un inedito, si sono salvate da quel trappolone infernale che è il gioco dell'ostaggio, ormai routine nella bolgia del "dopoguerra". Dopo l'uccisione di Baldoni abbiamo capito che evidentemente non tutte le ciambelle riescono con il buco e far saltare i nervi ai rapitori è cosa, ahimè, piuttosto facile. Festeggiamo infine perchè per una volta ci si è mossi compatti, governo e opposizioni, facendo il possibile per salvare la vita alle due ragazze, e cioè mandando in tv Ciampi ad implorare pietà ed inviando un Maestro di sci nel deserto a trattare con poco probabili arabi, quando si dice la persona giusta al posto giusto. Meglio così, non starei qui ad ironizzare se fosse finita in altro modo come alcuni nei giorni passati avevano ipotizzato. La verità è che c'è ben poco da ironizzare.
Per chi non lo avesse capito, è stato pagato un riscatto di un milione di dollari. Dice, due vite umane non hanno prezzo. Certo, certo. Ma non sta qui il problema. In un modo o nell'altro abbiamo assencondato la volontà dei terroristi (parola grossa... diciamo pure rapitori), abbiamo acconsentito alle richieste di denaro in cambio del rilascio degl ostaggi. Che continueranno dunque ad agire così, visto che il giochetto gli riesce. Mi riesce difficile a questo punto capire perchè dopo la messa in onda dei video sulle tv arabe, dove i prigionieri fanno richieste precise per conto dei terroristi tutti i governi si affrettino a dichiarare che "noi non trattiamo con questa gente", mentre alla fine dei giochi si è sempre scoperto che così è stato. Ci si gongola davanti all'opinione pubblica, che guarda e crede soprattutto alle tv, di essere arrivati all'obiettivo tramite la diplomazia, mentre la stampa, molto meno diffusa e comunque ben controllata, parla di pagamenti segreti di milioni di dollari. Chi mente a chi? E per quale ragione?
Secondo il Governo non è stato pagato un riscatto nemmeno in occasione del rilascio dei 4 ostaggi ad aprile, mentre fonti irachene parlavano di scambi nascosti di valigette. Ricorderete certo il buffo video della liberazione, dove i soldati americanti irrompevano in una stanzetta nemmeno troppo nascosta, con la porta già aperta e trovavano gli ostaggi soli e pronti ad attenderli. Quasi un passaggio di consegne, si era detto. Bugie su bugie dunque. Ecco puntuale anche questa volta la smentita di Frattini: "Non è stato pagato assolutamente nessun riscatto per la liberazione. Per la soluzione della vicenda, il mediatore è stato soltanto il grande sistema di contatti che hanno fatto capire concretamente ai rapitori con chi avevano a che fare: con un paese, l'Italia, amato e stimato dal mondo arabo. Questo è stato il nostro unico riscatto." A me affermazioni del genere, dopo tutti i messaggi che provengono dal mondo islamico contro il nostro paese, fanno ca-ga-re. Ritengo personalmente vergognoso che si possano contorcere le cose a tal punto per una mera questione di immagine. Dispiace soltanto a questo punto che ad averci rimesso sia stato soltanto il povero Baldoni, vittima forse della troppa solerzia dei suoi rapitori a rispettare l'ultimatum dato. A questa gente non interessa affatto il ritiro delle truppe italiane dall'Iraq, bensì il proprio tornaconto personale, economico, grazie al quale condurre una vita serena magari lontano dal loro paese natio. Sono dei delinquenti, poveracci qualunque che nel nome di Allah sequestrano, rilasciano, dettano legge in un paese ormai sprofondato nel totale caos. Come sciacalli nel deserto, approfittano della situazione facendo leva sui sentimenti altrui. Lo chiamiamo "terrorismo" e inorridiamo. Per loro è normale ed è quella che spesso impropriamente chiamano "guerra santa". Ora che sappiamo come vanno le cose stiamo anche imparando a conviverci, a suon di verdoni in cambio dei nostri connazionali. La faccia così è salva, e del portafoglio chissenefrega. Un paese con un deficit del genere non bada certo a queste cose, no? Evvabbè. Brindiamo finchè dura.
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politica |
commenti (10) |
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ore: 15:09
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di
QP |
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L'attesa era tanta, il risultato è stato, come sempre, all'altezza.
Le volontarie sventatelle tornano a casa e speriamo ci rimangano. Un’altra strizza così non la reggeremmo. È stato pagato ai banditi iracheni un riscatto: un milione di dollari, pari a circa 900mila euro, un miliardo e settecento milioni di lire fuori corso. Segno che le ragazze, facili prede, erano state rapite non su ordine di Allah né a causa di superiori ragioni ideologiche, bensì per banali questioni di denaro. Criminalità pura. Comodo accanirsi su due fanciulle inermi e completamente indifese, addirittura fiduciose nella gente cui portavano aiuto con ingenua generosità. Vabbé. L’importante è che sia finita.
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varie ed eventuali |
commenti (3) |
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ore: 09:43
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28/09/2004 |
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di
dr.Strangeblog |
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Dal prossimo anno formato ridotto per lo snack Mars. Il «biscottino», un concentrato di 387 calorie, verrà venduto in due porzioni separate. Una mossa che rientra, secondo quanto affermato dal produttore Masterfoods, nella lotta lanciata dalla Britain's Food and Drink Federation contro l'obesità, problema sempre più pressante e diffuso nel Regno Unito. Non te ne frega un cazzo dell'obesità che affligge il tuo paese finchè non scopri che l'isola su cui ti trovi, a causa di quel problema, sta affondando. La decisione di Masterfoods segue quella del gigante del fast-food, McDonald's, che ha iniziato a proporre, accanto ai tradizionali hamburger, salutari insalate, e a distribuire ai clienti, in omaggio con ogni «happy meals» degli strumenti per misurare il consumo di calorie. "Salutari insalate": nel senso che, mentre le mangi, le foglie di verdura ti salutano. Utilizzare degli strumenti per il controllo calorico in un McDonald's equivale a lavarsi le mani prima di modellare delle simpatiche formine con la merda del tuo cane. L'ultima volta che sono entrato in un McDonald's vicino a me si è seduto un bambino talmente grasso che era costretto a bere la CocaCola attraverso un complicatissimo processo di osmosi. Aveva due patatine infilate per metà nelle narici, credevo per un qualche gioco cretino. Sua madre mi ha spiegato che gliene escono di continuo e non sa da dove diavolo arrivino.
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commenti (5) |
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ore: 11:35
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27/09/2004 |
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