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29/12/2003 |
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di
NeuroniPigroni |
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Udite udite! Neuroni Pigroni, i vostri idiot... ehm, idoli preferiti sono tornati! Durante le vacanze mangiano, si ubriacano ma hanno anche il tempo di inventare boiate! Ormai la nostra scrivania è piena, è meglio iniziare a pubblicarle... Direi di iniziare con la versione ferrara rmx di una canzone che immaginerete dal titolo...
La noia del risveglio Suona la sveglia come ogni mattina ma non è un dramma no è una tragedia musica dolce come un gatto attaccato ai maroniii aaahhh!! La noia del risveglio quell'attimo in cui a tutto l'universo giran gli zebedeii!! La noia del risveglio il momento in cui faccio colazione con 200 plumcake!
Prossimamente ne vedrete delle belle! Dove, sul prossimo numero di GQ? No pirlone, su Ciccsoft! Buone feste a tutti!
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ore: 23:51
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27/12/2003 |
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di
theego |
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Capodanno in casa Ciccsoft Come hanno già detto nei rispettivi blog alcuni amici e amiche, tra poche ore mezza redazione di Ciccsoft parte per le vacanze. Destinazione Pejo, in Val di Sole, dove trascorremo io, Attimo, Simur, RDS e altre 5 ragazze una settimana di completo relax e divertimento cercando di farci bastare un bagno e due stanze da letto per le nostre valigie stracolme di roba. A tutti quelli che ci hanno letto in questi primi quattro mesi di avventura nella blogosfera, a tutti quelli che hanno collaborato, a quelli che avrebbero voluto ma, a quelli che hanno commentato, a quelli che hanno cazzeggiato sulla tag board...a tutti quanti ci vogliono bene e ci linkano, a quanti se ne sbattono e non ci filano, a quanti ci sottovalutano e a quanti ci sopravvalutano...grazie mille per le emozioni che ci avete dato! BUON ANNO DI CUORE A TUTTI!
P.S. Alle donne che rimangono a casa, a CavalierePallido, a Lantanomai...fate i bravi ragazzi e non riempite troppo il sito di cotillon per le feste...;-) Ci si risente prima del 31 per il messaggio di fine anno se riusciamo a recapitarlo dalla montagna! Buon lavoro!
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25/12/2003 |
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di
RDS |
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Auguri...
Auguri, auguri tanti auguri a tutti coloro che passano per visitare questo blog, a tutti coloro che anche quest'oggi lavorano per mantenere le ostre città sicure, a tutti coloro che sono al fronte per portare la pace, a tutti coloro che sono in ospedale, a tutti coloro che sono in viaggio per raggiungere mete lontane, a tutti color che sono lontani dalle loro famiglie, a tutti coloro che non hanno un tetto ed un piatto da mangiare, a tutti coloro che amano sognare, a tutti coloro che mi sto dimenticando di citare, a tutti coloro cui piace navigare.... a tutti Tanti Auguri di un felice e sereno Natale!
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ore: 11:56
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24/12/2003 |
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di
theego |
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Natale in casa Ciccsoft
Ci siamo, è tutto pronto. Tra poche ore sarà Natale e abbiamo radunato l'intera famiglia di Ciccsoft per l'occasione. Siamo riusciti in extremis a chiamare proprio tutti, compreso Aldo Vincent che era difficile da reperire perchè aveva il telefono staccato da qualche settimana. Eppure stamattina si è imbarcato sul primo traghetto da Corfù e sarà qui con noi a festeggiare questa sera. Ci sarà anche il Cavaliere Pallido da Roma, darà un passaggio in macchina a Lantanomai e passerà a prendere sua cugina Littlewitch a Cremona per poi tornare giù a Ferrara puntuale per ora di cena. Absinth ha preso il primo treno da Perugia e con l'Eurostar delle sette e mezza da Milano dovrebbe arrivare RDS, Simur lo passerà a prendere alla stazione e poi si uniranno alla compagnia. Attimo è già in cucina che prepara il cotechino e le lenticchie, così tocca a me andare a prendere Pantofola ad Argenta. Luca Cuoghi si scusa ma non può venire perchè disputerà una partita natalizia per beneficienza proprio questa sera, mentre i Neuroni Pigroni sono ancora a letto che dormono e chissà se si alzeranno in tempo per la festa! Ma ecco che cominciano ad arrivare i primi invitati...sono tutti vestiti a festa e han portato pure dei regali da scambiare! La sala ora è piena e la grande famiglia è riunita...in cucina aiuto Attimo a finire di preparare gli antipasti così possiamo iniziare a servire in tavola...di là tutti chiaccherano, c'è un gran vociare e qualche risata che svolazza quà e là. Attimo mi suggerisce di piazzare una webcam e un portatile così possiamo postare in diretta dal cenone di Natale sul blog ma francamente mi sembra eccessivo e per una volta al diavolo il sito e tutte le diavolerie elettroniche. Inizia la cena...il Cavaliere Pallido parla di politica economica degli USA con Lantanomai e mi sembra di aver capito che si siano già scambiati i numeri di ICQ e di cellulare, da bravi tecnologici. Absinth inizia a discorrere con me su Berlusconi e io da buon chiaccherone le dò corda così finisce tutto a tarallucci e vino a ricordare le marachelle del Presidente tra una risata e l'altra. Atttimo scambia due chiacchere con Pantofola e le chiede come mai negli ultimi tempi si è fatta vedere poco, lei spiega che ha dovuto girare il mondo per un torneo importante con la sua squadra di pallavolo e non ha potuto scrivere niente... Vedo là nell'angolo RDS e Simur che discutono sulla vacanza in montagna per Capodanno e nessuno dei due sembra intenzionato a darla vinta all'altro: andranno uno in treno e l'altro in macchina fino in Val di Sole. Littlewitch, che ama viaggiare, è affascinata dalla figura di Aldo Vincent, giovane gelataio e satiro dei nostri tempi, che con il suo accento un pò greco la incanta raccontando storie della sua terra. C'è tanta allegria nell'aria e per un giorno almeno dimentichiamo tutti i nostri problemi e i nostri mille pensieri quotidiani. Attimo è contento perchè nonostante tutto Natale è sempre Natale, Lantanomai ci ricorda il luogo comune "Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi", Absinth si sta ingozzando felice con l'assenzio e un panettone appena aperto...e la serata va avanti tranquilla in allegria. Ad un tratto suonano alla porta. Chi può essere la notte di Natale? Vado ad aprire. E' Uriah Heep, che ha saputo della festa e ci è venuto a trovare anche lui dalla Sicilia! Lo faccio entrare, questa sera una fetta di panettone c'è anche per lui e magari ci racconta qualche bella storia davanti ad una cioccolata calda e un camino acceso, insieme alla grande grande famiglia di Ciccsoft.
Buon Natale a tutti voi e alle vostre famiglie!
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ore: 14:19
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di
absinthfreespirit |
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Berlusconi ha affermato di non aver letto la Legge Gasparri, eppure l'ha firmata. Un dubbio sorge spontaneo: anche le altre leggi sono state fatte così? Se sì, direi che siamo messi bene! Gaudemus!
E tanto per restare in tema, la finanziaria potrebbe risultare contraria alle direttive europee..nel qual caso dovremmo pagare un sacco di soldi...
Buon Natale gente.
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ore: 10:10
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23/12/2003 |
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di
lantanomai |
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Il ponte di Berlino
Ho sempre trovato le gaffes di Berlusconi, involontarie o studiate a tavolino che siano, terribilmente controproducenti per la sua immagine politica, al limite dell'autolesionismo, ma irresistibili per il potenziale psicologico che esprimono. Berlusconi non perde occasione per rivelare una personalità infantile, è spinto da un irrefrenabile impulso a farsi beccare con le mani nella marmellata e passare per il bambino discolo a cui si perdona tutto perché è tanto simpatico. Ogni volta che è davanti alle telecamere e c'è un protocollo formale da rispettare, tanto meglio se in un contesto internazionale, Berlusconi non riesce a resistere all'impulso di infrangere il comportamento che l'ufficialià prevederebbe, di fare una birichinata, ed ecco le corna al fotgrafo, le strattonate a Prodi alla presentazione della cig, lo 'you don't know the history' al premier danese e mille altre scenette simili. Dietrologi e scienziati della comunicazione si affanneranno a spiegarci che in realtà è una strategia di comunicazione abilmente studiata da un think-tank di loro colleghi, io credo molto più semplicemente che non riesca a trattenersi perché si diverte come un pazzo e si crede pure tanto intelligente. E' un comportamento tipico dell' età l'infantile: il bambino che dice le parolacce perché sa di creare ilarità negli adulti facendo qualcosa di proibito crea attorna a sè una bolla di deresponsabilizzazione, ovvero prova piacere e si sente sicuro nel vedere come ad una violazione delle regole che comincia a riconoscere nel mondo non corrisponde una punizione, ma anzi la ricompensa dell'attenzione degli altri e si illude così di poter regredire fino all'età in cui non aveva coscienza di tutto ciò. Io ci vedo i tratti della personalità di Berlusconi: il suo sentirsi non superiore alla legge, ma al di fuori della legge, il fastidio per il teatrino della politica, la faciloneria e la superficialità nel gestire la macchina dello stato, la supponenza nel credere di poter gestire la politica estera come se fosse riducibile ai rapporti personali tra capi di stato, la convinzione di essere irresistibilemente simpatico, di non poter non essere amato da moglie, figli, dipendenti ed elettori, ma anche, nonostante l'opinione comune affermi il contrario, il suo essere un carattere debole, incapace di assumere responsabilità, di fare scelte impopolari, l'essere ostaggio dell'asse Bossi-Tremonti, la sua politica fatta di birichinate ritirate al primo sussurro di piazza, e, soprattutto, la sua inconfessata paura di non sentirsi all'altezza davanti alle grandi figure europee come Chirac. Altro capitolo i lapsus di Berlusconi, dopo il famoso Romolo e Remolo, l'ultimo è, secondo me, un capolavoro di poesia, ma parlo seriamente, l'Italia è piena di imbrattacarte che non sono mai riusciti a scrivere un verso bello come Il ponte di Berlino.
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ore: 19:51
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di
attimo |
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Bianco Natal, amaro candor
Cenerentola si lamenta che vuole una “festa seria” per Capodanno. Così si può mettere “un bel vestito”. Ah, adoro Cenerentola. Riesce sempre a non perdere mai di vista la naturalezza delle cose. C’è il Capodanno, e lei pensa alla festa, ai vestiti, alle bollicine e ai canti, com’è normale che sia. Non come me che tiro fuori Let it Bee via con un magone assurdo. Questo NON è naturale. Vuol dire opporsi a qualcosa. Magari è più giusto opporsi, ma non è “naturale”.Ma non dovrei parlare del Natale? Mi hanno detto di scrivere un pezzo sul Natale (non è vero, ma fa più giornalista richiesto dire così). Modestamente parlando, è il mio pezzo forte, ogni anno riesco a riversare su questo foglio bianco i soliti anatemi contro l’orco nero consumista, le biliari ipocrisie delle famigliole benpensanti attorno al camino, e tutto il resto. Quest’anno il foglio sta rimanendo bianco più del previsto. Mi preoccupa questo fatto, vuol dire che il processo di degrado del mio spirito natalizio ha raggiunto un altro stadio. Dall’attesa notturna di Babbo Natale di quando ero piccino sono passato allo sparare-contro tipicamente postadolescienziale. Cito da un me stesso di 4 anni fa:
Ieri, oggi, e così fino al 25, girando per Ferrara, per il listone, per Martiri, per tutte le strade e piazze del centro piene all'inverosimile di gente, piene di madripadrifiglio tutti sorridenti, giovani coppiette, anziani e adolescenti, distinte donne in carriera, distinte signore impellicciate, tutti preoccupati a comprare, tutti con il loro sguardo sicuro, che si scontrava con il mio perplesso e insicuro. Li guardavo e non capivo, li guardavo e finalmente capivo, li guardavo e mi incazzavo.
E ora un nuovo stadio, l’indifferenza. Non c’è più nemmeno la voglia di dargli addosso, a questo povero Natale gonfiato. E’ che mi sono accorto che si stavano ripetendo le identiche situazioni di ogni Natale. Alcuni flash. Io che perdo una settimana a rincorrere dei pacchetti regalo. La signora che fa l’albero in solitudine una domenica pomeriggio mentre Bonolis spara cazzate in tv. Il ragazzo sconosciuto che ostinato sputa pece nera sul contorno di luminarie e cotillons. Caro mio, ormai lo fanno in tanti. Ormai va quasi di moda. L’altro che non cede e spera che anche quest’anno il suo cuore venga riscaldato da una tazza di cioccolata e un fiocco di neve. Io che cammino per strada, lasciando a casa la fiamma ossidrica con cui in passato minacciavo di strinare la Folla festante. Altrimenti, dovrei attaccar fuoco pure a me, e non ne ho granché voglia. Il marito in trincea che non legge le letterine indirizzate a Babbo Natale, e quindi non azzeccherà mai che regalo vogliono i suoi figli. Ragazzacci che urlano alle vecchiette. Vecchie donne unte e bisunte. Giovani leggiadre. Apatia e mediocrità a gogo. Il tizio che fuori da Feltrinelli mi prende per il braccio e mi chiede un euro per il caffè. No, grazie (a chi?). Io che offro un dollaro per i suoi pensieri, e lei che non saprà mai di questa mia offerta allettante. Il perbenista che ci ricorda che a Natale siamo tutti più buoni, che bisogna pensare anche agli altri. Pensa a te stesso, amico. Una marea di gente che se ne sbatte. I parenti che rivedi al pranzo. E tutto il resto. Finitela voi questa lista. Io ho le mie istantanee, e vedo che sono perfettamente uguali a quelle passate | |